USI E COSTUMI DEL REGNO DI NAN-EN-ELY

 

 

 in ordine alla composizione delle Istituzioni cui ne è affidato il Governo

Descritti così come apparivano nell’anno V del Regno di S.M.I. Linnea Selede Isilva, e durante la Reggenza che sotto il suo grazioso regno s’ebbe.

 

  La Corona Seleide

(anche detta “Il Trono di Mithril”)

 La Corona ha un potere pressoché assoluto, almeno in teoria, ma in pratica esso è stato esercitato con molta moderazione negli ultimi sette secoli; tale moderazione si è espressa tra l’altro con la creazione di un organo detto “Consiglio Privato” di cui fanno parte i Ministri e gli Alti Funzionari. Il Consiglio Privato non ha poteri proprii, ma ha la funzione di assistere S.M. nella conduzione dei normali affari di governo.

Tra i poteri proprii della Corona, esercitati direttamente, vi sono quella di comandante in capo delle armate e la direzione della politica estera: i Trattati internazionali sono stipulati da S.M., quindi ratificati dal Consiglio della Corona: la ratifica è in genere un atto dovuto (non vi furono mancate ratifiche sotto il regno di Linnea Selede Isilva). Sono inoltre atti proprii il conferimento dei titoli nobiliari e la attribuzione e la revoca dei diritti signorili. Fondamentale è poi il potere di S.M. di ricevere il giuramento di fedeltà dei vassalli.

In caso di vacanza del trono, la Corona è retta da un Reggente, cui competono tutti i poteri sovrani ad eccezione di quelli che compromettano le più radicate tradizioni del Regno.

 

 Il Consiglio della Corona

 

 Presieduto da S.M.I.  o da S.A.R. il Reggente

(in sua assenza dal Primo Segretario di Stato)

 In esso siedono di diritto:

 

·              I Pari del Regno (attualmente le Loro Grazie i Duchi di Kromdar e Cloudfort; Sua Eccellenza il Sommo Arcanista Bianco; Sua Eccellenza il Gran Maresciallo del Regno)

 

·              I Ministri del Governo di S.M.: il loro numero varia nel tempo, a seconda dei dicasteri creati o utilizzati. Attualmente:

S.E. il Cancelliere di S.M., Primo Segretario di Stato;

S.E. il Maggiordomo Maggiore di S.M., Ministro della Real Casa;

S.E. lo Scalco Maggiore di S.M., Ministro delle Finanze e Gran Tesoriere;

S.E. l’Araldo Maggiore di S.M., Segretario di Stato per gli Affari Foresti;

S.E. L’Arcanista Privato di S.M., Segretario di Stato per il Conclave;

(Fa altresì parte del Governo il Gran Maresciallo, Ministro della Guerra)

 

·                   I seguenti Alti Funzionari (non ministri):

S.E. il Grande Inquisitore del Regno, Maestro di Giustizia della Camera Stellata (non un Ministro);

S.E. il Conservatore della Tesoreria di Commercio di S.M.;

S.E. il Protonotaro del Consiglio, segretario delle sedute;

 

Durante la Reggenza, la composizione del Consiglio subì le seguenti variazioni

-  Istituzione della carica ministeriale di Grande Ammiraglio di Nanenely, a seguito della fusione della Gilda dei Mercanti e della Tesoreria di Commercio di S.M. nella Reale Compagnia del Mare Interno, e della creazione della Real Marina.

- Istituzione della carica ministeriale di Grande Scudiero di Nanenely, per effetto dello sdoppiamento della carica di Gran Maresciallo (che rimase con funzione solo militare) e Ministro della Guerra (con funzione di amministrazione civile)

- Istituzione della carica di Conte Palatino, per effetto dell’allargamento delle funzioni e prerogative della Reale Inquisizione. Sul titolo venne costituito il titolo ulteriore di Pari del Regno;

- Aggiunta del Vicerè di Travalicon dopo la stipulazione del Trattato di Tutela;

 

In esso siedono inoltre:

·                   Tutti i Grandi del Regno (coloro che siano stati Pari del Regno);

·                   Quelle personalità che S.M.I. ritenga degne di sedere in Consiglio

 

Il tutto per un totale di 24 membri (più la Corona).

 Il Consiglio ha vaste competenze in ordine al disbrigo degli affari del governo, poiché in esso sono rappresentate tutte le principali componenti del Regno, il che conferisce a quest’organo grande autorevolezza e influenza. Esso ha alcuni poteri proprii, ed altri che gli discendono dal fatto che il Consiglio è tradizionalmente l’organo cui la Corona si appoggia per tutti gli affari.

Tra i poteri proprii del Consiglio della Corona vi sono la dichiarazione di apertura della successione al Trono, il riconoscimento dell’Erede al Trono, l’incoronazione formale del Sovrano, l’eventuale apertura della Reggenza e la nomina del Reggente.

Esso inoltre forma le rose di candidati alle cariche pubbliche più importanti, rose tra cui S.M. sceglie per proprio conto.

Per consolidata tradizione, il Consiglio della Corona approva in prima battuta gli atti più importanti del Governo, per la sottoposizione alla firma di S.M.; questo controllo è svolto solo sugli atti più importanti, ma non tocca gli atti proprii della Corona; a questo fine, gli atti che comportano una spesa in capo alla Tesoreria della Corona devono essere previamente approvati dal Consiglio.

In caso di necessità, S.M. può dichiarare che firmerà un dato decreto anche in assenza dell’approvazione del Consiglio, ma tale potere non è stato quasi mai esercitato.

 

 La Corte Maggiore

 

 E’ il parlamento generale del Regno di Nan-en-Ely. E’ presieduto dal Sommo Arcanista Bianco

 In esso siedono con diritto di voto

- i Pari del Regno;

- i Nobili di primo rango;

- tutti i Lords (e/o le Ladies);

- 20 rappresentanti del Conclave;

- 5 rappresentanti della Gilda dei Mercanti;

- 4 rappresentanti delle Libere Città (2 per ciascuna Città);

- 4 rappresentanti delle Libere Comunità (2 per Comunità);

- 8 rappresentanti delle Città Reali (sede di Prefettura, escluse la Città della Magia e il Villaggio del Tempo Fuggente)

 Vi siedono inoltre senza diritto di voto i Cavalieri e le Dame dei quattro Ordini del Regno

 Tutti i componenti della Corte Maggiore hanno pieno diritto di parola, mentre il voto è computato per terre con la conseguenza che i Signori che posseggono più di una terra signorile hanno maggior peso. I rappresentanti del Conclave, della Gilda e delle Città e Comunità hanno un voto a testa, ma i Maghi possono cumulare il proprio voto di rappresentanti con gli eventuali voti che gli derivino dalla titolarità di terre signorili. Agli altri rappresentanti ciò è precluso.

 La Corte Maggiore non ha poteri molto vasti: essa è convocata ogni tre anni per decidere sul livello generale delle imposte che possono essere applicate sulle terre, e in sessione straordinaria per la ratifica della successione al Trono (ma non della Reggenza) e per approvare tributi straordinari a favore della Corona. Esso delibera inoltre su tutte le materie portate alla sua attenzione dal Consiglio della Corona.

Poiché la Corte Maggiore è una sorta di interlocutore di S.M., la Regina non ne è membro, ma partecipa come “ospite”, infatti siede sul trono senza corona.