DUCATO di ELLENROTH

 


Il Ducato di Ellenroth è nella sua maggioranza formato dal deserto di Nadara el Mandar. Nadara che nella lingua indigena significa “Panorama da Guardare” è il deserto più esteso della Valle dei Sogni. La diversità di condizioni climatiche ha lasciato delle importanti impronti sul suolo. C’è infatti un tipo di paesaggio che è costituito prevalentemente da grandi superfici ricoperte di ciottoli arrotondati e ghiaie, chiaro indizio della presenza di antiche acque correnti che hanno levigato le pietre. Altro tipo di paesaggio è il deserto roccioso, formato prevalentemente dalle lave eruttate in superficie dagli antichi vulcani (ancora oggi due dei vulcani, Maghreb e Mashreq, sono attivi nella parte sud-est della regione). Ultimo tipo in ordine di diffusione è il deserto sabbioso. La tempesta di sabbia è uno dei rischi maggiori che si affrontano nel Nadara: essa cancella la pista, nasconde i rari pozzi d’acqua, penetra ovunque. La facile mobilità della sabbia la rende un nemico terribile anche per le oasi, le isole verdi sparpagliate qua e là, la più importante è l'oasi di Wadì el Kebab capitale dei Rajin . La vegetazione nel deserto è molto scarsa. I primi ad abitare il Nadara furono i Rajin, seguiti, secoli dopo, da mercenari, uomini in cerca di fortuna. Il Ducato appartiene ai feudi più antichi della Valle dei Sogni in mano alla potente famiglia dei Purefoy. I duchi di Ellenroth hanno da sempre guidato il ducato con le redini ben salde nelle loro mani. il potere si divide tra Diarmuid Hall, sede della famiglia ducale, e Dar al Hikmal la casa della scienza del Santo Protettore Bertram. Con l’appoggio della Chiesa proseguono da sempre i loro sogni di gloria “per il Ducato di Ellenroth e la Valle dei Sogni in nome di San Bertram ”. Proprio a causa di queste loro convinzioni ci furono ripetute campagne militari, fino ai giorni nostri, contro i “barbari” Rajin per la loro civilizzazione. La popolazione indigena continua però la sua vita nomade e seminomade anche se con grande difficoltà. La civiltà valligiana si diffuse soprattutto nelle città e nelle campagne circostanti, senza penetrare nel cuore del deserto. Grazie alla città-porto di Evanstone, secondo solo al Molo dei Mercanti, e la Via delle Carovane che attraversa il deserto, il Ducato di Ellenroth ha una economia fiorente basata soprattutto sul commercio di merci dall’entroterra. Tutti i mercanti si sono riuniti sotto la bandiera della “Confraternita dei Mercanti liberi” che in realtà nasconde la ben più temibile “Gilda dei Mendicanti”. Infatti nonostante l’apparente ricchezza della regione, le grandi differenze sociali e l’asfissiante controllo della Chiesa ha creato un baratro incolmabile tra la ricca classe aristocratica e il ben più povero, quasi nell’orlo della miseria, popolo. La delinquenza, specialmente nella città di Merville dù Midì, è incontrollabile mentre gran parte sia dei soldati che del clero si trova nei libri paga della Gilda.

Sito del Ducato di Ellenroth