Ducato di Isyldale

IL DUCATO DI ISYLDALE

Il Ducato di Isyldale si trova in un territorio florido e ricco di risorse.
La Capitale, Meredith, sorge al centro di una vasta pianura, chiamata Pianura dei Cavalli, lungo il fiume Therseyri e la via del Fiume che congiungono l’Isyldale con il Cloudfortshire, a Nord, e Cronifugia, a sud.
Ad ovest di Isyldale si trova la Selva di Amberlan, una delle due foreste principali del Ducato, l’altra, la Foresta di Cryados, si trova verso Est, nella Contea di Fernshade. Entrambi i territori sono rimasti disabitati per molti secoli, alimentando la fantasia popolare: le leggende parlano di rovine dimenticate, tesori e mostri.

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Da dopo il Dominio dei Draghi la gestione di queste terre è nelle mani di Lord Gael Notheram, Duca di Isyldale e sua moglie Lady Vivian ut Cloudfort.

Isyldale è uno dei feudi più antichi del Regno.
Ai tempi della venuta degli elfi, gli uomini che vivevano in queste terre avevano un’organizzazione poco più che tribale.
L’alleanza tra uomini ed elfi risale a quell’era lontana, e da allora la casata reale dei Seleidi mantenne un legame di sangue con la famiglia degli Isyld, discendente del capoclan degli uomini che scelsero di stipulare il patto di amicizia con gli elfi.

Dopo la salita al trono di Linnea Selede Isylva, però, e a seguito del periodo di reggenza di Lord Derek Isyld, detto il Magnus, costellato di abusi e rigide leggi di repressione della libertà valligiana, la famiglia Isyld cadde in disgrazia, ed il ducato fu affidato alle mani di Lady Vivian ut Cloudfort, Eroe della Valle dei Sogni e membro del Conclave dei Custodi della Torre.
Accanto a lei, nei primi cinque anni del suo ducato, vi fu Ser Thalion, Generale dell’esercito di Isyldale, ed anch’egli Eroe della Valle dei Sogni. Il cavaliere, in un periodo molto difficile per la duchessa, governò e gestì il ducato al suo posto, sostenendola e rimanendole vicino in ogni momento.
La rinascita degli Antichi, dei Draghi conosciuti come le cinque Gocce di Thaia, però, trasformò il generale Thalion in una vittima del loro immenso potere, in particolare, nel corpo del giovane cavaliere si insinuò lo spirito di Klesh, il Drago Nero, signore della Distruzione.
Proprio per il profondo legame di Ser Thalion con il ducato di Isyldale, il drago fu spinto a trasformare la regione nella sua dimora. Mettendo la popolazione di Isyldale in una condizione di tormento, angoscia e schiavitù. Persino il territorio del ducato venne abusato e violato dalla presenza e dallo spirito dell’Antico: coltri di nuvole e piogge perenni tormentarono la regione per tutti i mesi di Dominio di Klesh su Isyldale.

Durante il Dominio dei Draghi, la duchessa Vivian ut Cloudfort, scampata alla conquista della regione da parte di Klesh, il Drago Nero, si rifugiò con il marito Sir Gael Northeran, nella foresta di Cryados, permettendo così che essa divenisse il rifugio, benedetto dalla Grande Madre, della resistenza della regione.Le Spine di Cryados, comandate da Sir Gael e Lady Vivian, una degli ultimi druidi rimasti nel regno dopo l’avvento dei Draghi, hanno dato vita, per mesi, ad una stregua ribellione contro l’esercito cultista ed in particolare contro Lord Derrani, sovrintendente della città-prigione di Ringhollow.
Accanto a loro combatterono molti valorosi abitanti di Isyldale, ed in particolare il giovane Nathan Dankan di Ringhollow, che divenne uno dei capi della ribellione e sposò, poi, la giovane figlia di Sir Gael, Laurika.
La Foresta di Cryados si dimostrò un rifugio sicuro ed inattaccabile, non solo grazie alla bravura dei combattenti che lo difesero fino all’ultimo momento, ma anche per merito dell’intervento di Lady Vivian, come sacerdotessa della Grande Madre. Grazie ai rituali ed alle preghiere della druida, il bosco stesso difese le Spine di Cryados dai tentativi dell’esercito cultista di sterminio.
Fu distrutto, alla fine, per mano di Mabook, il drago maggiore al servizio di Klesh. Conosciuto come il Cavaliere Rosso, Mabook, attraverso un percorso interiore di presa di coscienza e di liberazione dalle catene mentali strette dall’alfa su di lui per millenni, riscoprì l’importanza della difesa dell’Esistenza e della Vita nella Valle dei Sogni, e tramite un accordo con lady Vivian aiutò i Ribelli della Corona e la regina elfica che tentava di riprendere possesso del regno. Questo accordo però prevedeva la distruzione di Cryados, lady Vivian riuscì a salvare tutti i ribelli in essa rifugiati e lei stessa fu recuperata in fin di vita dal marito Sir Gael, all’interno del bosco in fiamme.
La foresta di Cryados tornò florida e imponente grazie all’intervento di un giovane gruppo di druidi, guidati da lady Laurika Northeran, divenuta lei stessa una druida grazie agli insegnamenti

IL DIO DELLA LUCE ED IL DIO DEL FUOCO E DEL FERRO

Isyldale è la sede principale della chiesa del Re Divino.
Gli abitanti del Distretto di Ducale e del Distretto di Fernshade sono devoti al culto del Re Divino, a Meredith si trova la sede del Patriarca della Luce e nella città sono ospitate le chiese di tutti i santi del Pantheon del Re Divino. In passato la Religione era vista dal popolo come l’unico sollievo ad una vita di stenti.

Mentre gli abitanti di Ringhollow e di Laydan, da secoli ormai, seguono la fede di Afraen il Dio del Fuoco e del Ferro.

Lord Derek Isyld ut Meredith, soprannominato “Magnus” (il Grande) è stato una delle più importanti figure politiche e controverse degli anni di Regno di Linnea. Gran Maresciallo delle armate reali, noto per la sua rigida e assoluta lealtà alla causa del regno,ma anche per l’antipatia che dimostrava nei confronti dei nobili di recente nomina, colpevoli a suo dire di ‘sovvertire’ i valori che da secoli guidavono il regno. Sostenitore di una rigida separazione tra classi sociali, mostrava una patologia intolleranza nei confronti di drow, coboldi, orchi, e in generale per tutte le razze non appartenenti a quella umana o elfica. Fu Reggente del Regno durante la Grande Malattia nell’anno III del Regno di Sua Maestà Linnea Selede Isilva, esiliato dalla stessa dopo aver cercato di tenere il Trono per il Figlio anche dopo il ritorno della Regina. Unitosi all’Esercito dei Cultisti durante il Dominio dei Draghi fu ucciso dalla mano di un coboldo (si vocifera sotto l’inflenza di uno dei Generali dei Draghi, Shamaya).

Meredith ed i IV Distretti Ducali

La città è costruita nel mezzo della pianura, lambita dal fiume Therseyri che costituisce al tempo stesso il migliore rifornimento idrico e, grazie a un profondo fossato, la prima linea di difesa.
La maggior parte degli edifici di Meredith sono costruiti in pietra, così come le mura, alte cinque metri e rinforzate da possenti contrafforti e da molte torri di difesa, ora in uso come scuole di addestramento sul campo per i Dragoni Reali. Numerose bandiere e stendardi, raffiguranti lo stemma di Lord Gael e lady Vivian, un drago dorato rampante che guarda un lupo bianco, con il sole Selede sulle loro teste, garriscono dalle torri e dalle cupole, offrendo un colpo d’occhio spettacolare.
La città è suddivisa in tre quartieri: il “Borgo”, immediatamente superate le mura dalla Porta Ovest (c’è un’altra porta, meno importante, a Nord), accoglie le abitazioni dei cittadini, locande, il mercato, la piazza d’armi e le botteghe. Tra le locande del Borgo c’è “l’Antro del Drago”, il cui nome è stato mantenuto anche dopo la sconfitta degli Antichi, per esorcizzare il ricordo dell’anno di Dominio cultista. Il Quartiere del Re Divino, più interno, ospita abitazioni più eleganti, locande più raffinate, le chiese più importanti, tra cui la Basilica della Luce sede del Patriarca del Re Divino, e alcune corporazioni mercantili. Il Quartiere del Drago è quello più centrale dove si trova il palazzo ducale. Il nome è stato dato dopo la liberazione dal dominio di Klesh, rappresenta la disfatta del Drago Nero, e la nascita della leggenda del Drago Buono, il drago d’oro di Sir Gael. Al centro della piazza del Palazzo, è stata innalzata una statua raffigurante il giovane generale Thalion, a cavallo. Per ricordare il suo valore e la sua scomparsa a causa della fine del Dominio dei Draghi.
Ogni anno, nella piazza del Palazzo il duca e la duchessa commemorano i caduti e le morti innocenti avvenute durante l’anno di Dominio cultista.

Ringhollow, Distretto Militare, CapoDistretto Nathan Dankan
Il Distretto di Ringhollow si estende lungo il confine orientale del Ducato.
Ringhollow è una città fortificata, circondata da due spessi anelli di cinte murarie. A poca distanza dalla città, in aperta campagna c’è la Rocca dei Marienthal, un imponente barbacane costruito in pietra, residenza dell’Accademia Militare dei Dragoni Reali.
La città di Ringhollow è anche un importante nodo commerciale per l’oriente. La vita commerciale della città è concentrata all’interno del primo anello di mura, chiamata Contrada dei Mercanti. Qui si trova il grande mercato di spezie e la maggior parte delle botteghe e locande. La Contrada Vecchia, nel centro città, accoglie gli edifici dei nobili, ora utilizzati come centri di istruzione per i bambini ed i giovani di Ringhollow. Sono costruzioni a uno o due piani, con tegole rosso scure e pareti colorate (e spesso decorate con pitture raffiguranti gli stemmi delle antiche famiglie). Vi sono inoltre La Contrada dei Giardini, dove si trovano diversi piccoli parchi, e la contrada della Guardia, vicino alle porte della città.

Laydan Distretto Religioso
La città è stata costruita su un’insenatura del Fiume Therseyri, ed è divisa in due quartieri da una sua diramazione. Il centro città “Borgo dei Pellegrini” si compone di edifici a un piano e tetti spioventi: al centro del borgo c’è la Piazza dei Cantori, anticamente utilizzata per i riti pubblici del Dio del Fuoco e del Ferro, Afraen.
Il territorio di Laydan è particolarmente adatto all’allevamento del bestiame, ed è proprio l’allevamento il punto di forza della sua economia. I destrieri da guerra di Laydan sono tra i migliori del regno.
Gli edifici di Laydan sono quasi tutti in pietra chiara, con i tetti spioventi in legno: così, quando di inverno le nevicate coprono i tetti, la città appare completamente bianca.
Al centro della città sorge una grande piazza con al centro una fontana di pietra e una statua dedicata ad Afraen.
A Laydan ha anche sede il Sacro Collegio, il principale centro religioso del regno, dove si riuniscono, una volta all’anno, i patriarchi di tutte le confessioni legate al Pantheon della Luce ed alle altre fedi del regno. Il Collegio è presieduto dall’Oracolo di Fuoco di Afraen, mentre al Paladino di Ferro di Afrean è assegnato il compito di CapoDistretto.

Fernshade Distretto Artigiano
Fernshade è divisa in due quartieri: il “Quartiere dei Portici”, nella zona centrale, così chiamato per la nutrita presenza di portici, dove si affacciano botteghe di ogni genere, e il “Quartiere del Popolo”, nei pressi del caravanserraglio e le porte della città. Vi è poi un gran numero di sobborghi e piccoli villaggi, prevalentemente di contadini ed artigiani, costruiti a ridosso delle mura.
La migliore locanda di Fernshade è “i tre bicchieri”, che però non offre nulla di più che un dignitoso servizio. Le altre sono misere, e i locandieri sono quanto meno scortesi.
Al “Cinghiale sazio” si trovano spesso individui poco raccomandabili, che rimangono pochissimo, per timore di irruzioni della guardia cittadina. A Fernshade c’è un mercato che si tiene una volta alla settimana e che è il momento più allegro della vita cittadina, con molti forestieri ed esibizioni di bardi, musici e cantastorie.
Il castello dello Sparviero è costruito proprio al centro della città di Fernshade, e ha un aspetto davvero minaccioso e rapace. Nei suoi sotterranei si trovano le temutissime segrete da cui, si dice, nessuno era mai riuscito a fuggire. Un altro luogo tristemente famoso a Fernshade è la Piazza della Pena, dove un tempo avvenivano le esecuzioni e le torture pubbliche, un metodo che lord Peristair, colui che nel periodo di potere degli Isyld fu feudatario del luogo, riteneva molto utile a scoraggiare i criminali.
Oggi lo Sparviero è utilizzato come laboratorio per i fabbri della città, che costruiscono armi ed armature destinate al Distretto Militare.

Dulkerque Distretto Commerciale
Per la sua posizione favorevole lungo le vie commerciali, Dulkerque è attraversata quotidianamente da un gran numero di viaggiatori: le case sono di pietra chiara ed elegantemente lavorata, con tetti spioventi e tegole di colore rosso. La città è sprovvista di muro di cinta ed è dotata di un suo porto fluviale. La fiorente città di Dulkerque è costruita su entrambe le rive di un’ansa del fiume Therseyri: sulla riva nord (Borgo Nuovo) sorgono le fattorie e le abitazioni, mentre il Borgo Fiume, sulla riva sud (dalla parte di Isyldale) è quasi interamente costituita dal porto fluviale, dalle locande, taverne e botteghe. Borgo Fiume è un continuo via vai di commercianti, viaggiatori provenienti da ogni angolo del regno, e merci preziose e ricercate, con un impressionante brulicare di attività e scambi commerciali.
Qui si trovano, però, anche le più famose taverne e locande della città: “l’Osteria del Marinaio”, famosa per i liquori, “il Vortice”, dove si ritrovano marinai e pescatori, e “il Galeone”, la meglio frequentata e ovviamente la più costosa.
Le due parti della città sono collegate tra loro mediante un alto ponte, ovviamente attraversato giorno e notte: il ruolo di CapoDistretto di Dulkerque è ricoperto da…